Cosa vedere e cosa fare in Calabria a maggio
Vivere il mese "mariano" e delle rose in Calabria

Vivere slow
Roseto Capo Spulico - Regione Calabria
La Calabria a maggio offre giornate luminose, natura rigogliosa, borghi da visitare ed esperienze all’aria aperta tra mare, montagna e santuari mariani da raggiungere in pellegrinaggio.
L'offerta turistica della Calabria a maggio è un tripudio primaverile: fioriture di roseti, prodotti tipici che anticipano l'estate e gite tra I Borghi più Belli d'Italia, senza trascurare i primi bagni al mare in bassa stagione!
Pronti a scoprire cosa vedere e cosa fare in Calabria a maggio?
La Calabria a maggio si scopre... in cammino!
Il modo migliore per scoprire la Calabria a maggio è mettersi in cammino! Maggio è il mese ideale, né troppo caldo né troppo freddo, per scoprire a ritmo lento la natura incontaminata dei 3 parchi nazionali calabresi, del Parco Regionale delle Serre e delle decine di riserve naturalistiche protette, dai monti al mare. In Calabria esistono tanti Cammini mappati e riconosciuti da MiC e CAI, oltre allo specifico Catasto Regionale dei Cammini di Calabria, perfetti per chi desidera un’esperienza introspettiva e sportiva, da assaporare a passo lento.
Scopri qui la proposta completa dei percorsi da praticare in Calabria a maggio e in tutte le stagioni: Cammini di Calabria.

Il mese "mariano", tra santuari in natura
Il mese di maggio è consacrato alla Madonna, non a caso è detto "mariano" e rappresenta il momento migliore per dedicarsi al turismo religioso attraverso i pellegrinaggi che raggiungono alcuni tra i principali luoghi della fede. La Calabria a maggio si fa bella in devozione alla Madonna: che sia d'Oriente o d'Occidente, la Vergine Maria è venerata nei numerosi santuari mariani calabresi, da nord a sud. La primavera, col risveglio della natura e dello spirito, accompagna la voglia di intraprendere i più bei cammini di fede in località spesso impervie, panoramiche, a stretto contatto con la natura.
Qualche esempio di pellegrinaggio da compiere in Calabria a maggio? Quello che, nel periodo della Pentecoste, conduce al famoso Santuario della Madonna di Porto a Gimigliano, nella Presila catanzarese: legato all'epidemia di peste del 1626, il santuario nasce attorno all'icona miracolosa della Madonna di Costantinopoli, che il pittore Marco Pizzuto (detto il "Marcangione") trovò completato da sé dopo averlo lasciato abbozzato. L'immagine, perciò definita "acheropita", cioè non dipinta da mano umana, rappresenta la Madonna che allatta e trova posto nella chiesa di Gimigliano dal 1753, diventando meta di un pellegrinaggio che culmina con la Festa della Madonna di Porto, il primo martedì dopo la Pentecoste.
Il mese delle rose nel "Borgo delle Rose"
La Calabria a maggio è un tripudio di rose che sbocciano, colorano il paesaggio e gli orti di mille sfumature. Quale luogo migliore per ammirarne la fioritura e gli usi, dalla cosmesi alla cucina, se non il "Borgo delle Rose" per definizione? Stiamo parlando di Roseto Capo Spulico, in provincia di Cosenza, famoso per ospitare uno dei più importanti castelli federiciani in Calabria; per la produzione di una pregiata varietà di ciliegia (incoronata "Ciliegia più Bella d'Italia"!) e naturalmente per... la coltivazione delle rose.
Come suggerisce il nome, questa splendida località della Costa degli Achei, già Bandiera Blu e ideale per un bagno di inizio stagione, gode di un microclima mite, particolarmente favorevole a un fiore delicato come la rosa. Ecco perché, sin dall'antichità, il territorio si è votato a questa coltura, legandola alle proprie origini greche: pare, infatti, che i rinomati roseti che circondano ancora oggi l'abitato servissero a riempire di petali i cuscini delle principesse sibarite (dell'antica città di Sybaris); mentre, ai giorni nostri, riforniscono una piccola ma virtuosa azienda profumiera locale.

Calabria a maggio: fiori e primizie in tavola
A proposito di fiori, chi pensa che la cucina calabrese sia fatta solo di peperoncino e sapori forti si sbaglia! Un modo inedito di scoprire la gastronomia in Calabria a maggio passa per le primizie di stagione: fiori e frutti dai colori e profumi inebrianti. Essenze naturali ed erbe di campo, ingredienti segreti della tradizione locale, oltre che della più salutare Dieta Mediterranea. La Calabria a maggio è in piena fioritura primaverile: dai pescheti d'alta quota, che a maggio tingono di rosa le pendici del Parco Nazionale del Pollino, allo Stretto di Messina, inebriati dal profumo inconfondibile del Bergamotto di Reggio Calabria DOP.
Altre due essenze autoctone, utilizzate sia a tavola che nella cosmesi? Il gelsomino e il papavero da oppio, entrambi coltivati lungo la Riviera dei Gelsomini, nel Basso Ionio reggino. Infine, tra le erbe e i prodotti di campo che crescono in Calabria a maggio e per tutta la primavera, non mancano asparagi, cardi e carciofini selvatici, cicoriette e ortiche: tutti ingredienti indispensabili per frittate campagnole, deliziose minestre e risotti gourmet.

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