Tour della Calabria angioina: le mete da non perdere

Viaggio tra i principali luoghi degli angioini in Calabria

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Storico culturali

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Quando si parla di Calabria angioina si intende il periodo storico che vede protagonisti i sovrani D'Angiò, ovvero la dinastia francese che prese il posto di quella sveva alla morte dell'imperatore Federico II. A partire da questo momento, il Regno di Sicilia e l'intero meridione passano a Carlo I D’Angiò, vincitore della Battaglia di Benevento (1266), e restano in mano angioina fino al 1442 (anno della conquista del regno da parte di Alfonso d’Aragona). Con l'avvento degli angioini in Calabria si assiste al fiorire di nuove forme artistiche, architettoniche e culturali che vanno a sovrapporsi alle precedenti, di stampo normanno-svevo. Un segno distintivo su tutti? Torri e bastioni dei castelli calabresi passano dalla classica forma quadrangolare e trapezoidale a quella cilindrica e tronco-conica, appositamente studiata per migliorare il "tiro di fiancheggiamento". 

Scopriamo insieme l'affascinante mondo della Calabria angioina in un itinerario che ci porta ad ammirare alcuni tra I Borghi più Belli d'Italia

Cattedrale della Madonna Achiropita, Rossano

La Cattedrale della Vergine Achiropita

Cattedrale della Madonna Achiropita, Rossano - Regione Calabria

Partiamo dalla città di Rossano, nel territorio comunale di Corigliano-Rossano, sul versante ionico cosentino. Benché Rossano sia nota come "La Bizantina", per via delle origini orientali legate a San Nilo e allo splendore di alcuni manufatti greco-bizantini Patrimonio UNESCO (come il Codex Purpureus Rossanensis, l'antico evangelario miniato), il suo nome si lega anche a quello degli angioini in Calabria. In particolare quello della meravigliosa Cattedrale della Madonna Achiropita, il cui splendore si manifesta all'epoca della Calabria angioina: al suo interno troviamo un mirabile affresco della Vergine, preziosi mosaici a pavimento e un’importante struttura decorata in oro e pietra di Cipro. La cattedrale di Rossano fu ingrandita su richiesta di re Roberto D'Angiò, la cui committenza è comprovata dai restauri degli anni '50 e dagli scavi archeologici degli anni '90, che ne attestano il vero e proprio rifacimento in stile angioino.     

Altomonte - Chiesa di Santa Maria della Consolazione

Il massimo esempio del gotico-angioino

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Dal versante ionico cosentino ci spostiamo a quello tirrenico, per visitare un'altra importante tappa della Calabria angioina: il centro storico di Altomonte, tra I Borghi più Belli d'Italia. Crocevia di storie e contaminazioni che hanno lasciato tracce artistiche e culturali importanti, Altomonte è un gioiello del Medioevo calabrese, non a caso la piazza centrale del borgo è occupata da una delle massime espressioni degli angioini in Calabria: la Chiesa di Santa Maria della Consolazione. Fatta edificare nel 1330 in stile gotico-angioino dal feudatario locale Filippo Sangineto, questo monumentale edificio di culto rappresenta una delle testimonianze più belle della Calabria angioina: il grande rosone al centro della facciata e l’imponente torre campanaria ne sono i simboli. All'interno, la Cappella dei Principi di Bisignano e il Mausoleo del Sangineto, col prezioso sarcofago, offrono un buon motivo per emozionarsi.

Torre Cimalonga, Scalea

Il Mausoleo di Ademaro Romano

Torre Cimalonga, Scalea - Regione Calabria

Proseguendo in direzione sud lungo il Tirreno cosentino, facciamo tappa nel borgo panoramico di Scalea, tra i luoghi degli angioini in Calabria, in virtù del suo legame natale con un importante personaggio: Ademaro Romano (Scalea 1280-1345). Costui fu uno dei più importanti ammiragli e consiglieri di Roberto D'Angiò e le sue spoglie sono custodite ancora oggi all'interno della Chiesa di San Nicola in Plateis (o "Chiesa di Sotto"), in un mausoleo che rappresenta uno splendido esempio di scultura marmorea in stile angioino calabrese. Il borgo di Scalea fu un centro strategico degli angioini in Calabria, che contribuirono al restauro del suo castello normanno.   

Gerace

Carlo II D'Angiò

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Tra I Borghi più Belli d'Italia in provincia di Reggio Calabria, Gerace è tappa obbligatoria per chi desidera scoprire le bellezze della Calabria angioina... e non solo! Roccaforte bizantina e poi normanna, Gerace rappresenta un altro importantissimo snodo tra economie, arti e culture mediterranee. Gli angioini, presenti già dal 1254, hanno certamente contribuito alla ricostruzione della Chiesa di San Francesco d'Assisi sotto Carlo II D'Angiò (1294) e i suoi successori, che vi lasciano influenze artistiche napoletane.  

Castello di San Giorgio Morgeto

Il "Giustiziere di Calabria"

Castello di San Giorgio Morgeto - Regione Calabria

Tra i castelli angioini in Calabria merita una visita quello che svetta sulla sommità del borgo di San Giorgio Morgeto, in provincia di Reggio Calabria, col Parco Nazionale d’Aspromonte sullo sfondo. Benché le origini di questo antico fortilizio siano bizantine (IX-X secolo), come quasi tutte le strutture difensive della zona, il castello e l'abitato risentono degli influssi successivi, in modo particolare dell'adattamento alle macchine belliche introdotte dagli angioini in Calabria. Nei registri di Carlo I D'Angiò, datati 1265, San Giorgio Morgeto è annoverato tra le terre del "Giustiziere di Calabria" e il suo castello affidato a un funzionario denominato "castellanum".



Ultimo aggiornamento: 5 gen 2026 15:42