Un assaggio del vino Bivongi DOC
Vino di Bivongi: un sorso di longevità!

Enogastronomia
Vino Bivongi DOC - Nicola Martinis
Gli appassionati del buon vino devono assolutamente fare una gita a Bivongi, tra i "Borghi della Longevità" nella Valle dello Stilaro, in provincia di Reggio Calabria.
Cos'ha di speciale il vino Bivongi DOC? Racconta una tradizione vitivinicola antica, che richiama sapori e tradizioni del territorio, ma anche qualcosa in più...
E se il vino di Bivongi fosse il vero "elisir di lunga vita"?
Il vino di Bivongi DOC: dal rosso al bianco
Incastonato nel Monte Consolino, Bivongi è "Città del Vino" e “Borgo della Longevità”: che le due cose siano legate è molto più che un'intuizione! Non è un caso che, secondo una ricerca scientifica condotta dal National Geographic, Bivongi faccia parte della cosiddetta “Blue Zone”: la mappatura mondiale dei posti in cui vivono gli ultracentenari, sulla base di 9 parametri, tra i quali anche l'alimentazione e la salubrità delle acque. Tra le specialità del posto, i prodotti tipici della Dieta Mediterranea (come la Pitta di San Martino) e un immancabile bicchiere di vino Bivongi DOC.
Il vino di Bivongi ottiene la DOC nel 1996 e da allora si afferma nel panorama vinicolo nazionale e internazionale. Bivongi DOC porta in tavola tutte le tipologie: vino Bivongi Rosso e Bivongi Rosso Riserva, vino Bivongi Bianco e rosato. I rossi e i rosati rappresentano la maggior parte della produzione e provengono da uve Gaglioppo, Greco Nero, Nocera e Calabrese. Come si diventa vino Bivongi DOC? Per guadagnare il marchio e l'etichetta Rosso Riserva, un vino Bivongi deve aver trascorso almeno due anni di affinamento e sei mesi di maturazione in botte. L'areale di produzione del vino Bivongi DOC include i Comuni di Bivongi, Stilo, Riace, Caulonia, Monasterace e Guardavalle, lungo la Costa dei Gelsomini, perfetti da scoprire in un tour del Medio Ionio reggino.
Visitare i vigneti e le aziende che producono il vino Bivongi DOC è il modo migliore per degustarlo in compagnia degli esperti e in abbinamento alle specialità del posto: taglieri di salumi e formaggi calabresi, minestre e zuppe di stagione e tutti i piatti tipici che richiedono un calice profumato e vinoso. Quando assaggiare il Bivongi DOC? Naturalmente durante la vendemmia; oppure in occasione della Sagra del Vino di Bivongi, a fine agosto.

Cosa vedere a Bivongi, DOC del vino e della longevità
Il binomio "vino Bivongi-longevità" è un ottimo motivo per visitare il borgo, ma non è l'unico! Bivongi ha origini basiliane, che risalgono all'XI secolo e lo collocano tra i centri più antichi e fiorenti di produzione della seta e dell'estrazione mineraria, come testimonia ancora oggi la presenza delle miniere a Bivongi e degli antichi mulini, come quello Do' Regnante. Il territorio è inoltre circondato da sorgenti termali e acque cristalline, tra le migliori in Calabria: le terme note come Bagni di Guida sono parte del suggestivo complesso di archeologia industriale, circondate da sorgenti benefiche di gas sulfureo che già gli antichi chiamavano “Acque Sante”. Sempre in tema benessere, da non perdere un’escursione alle Cascate del Marmarico, le più alte della Calabria (144 m).
Infine, tra gli elementi che concorrono a rendere Bivongi un “Borgo della Longevità”, c'è un aspetto che tiene in equilibrio mente e corpo: la spiritualità che avvolge il famoso Monastero di San Giovanni Theristis, gioiello dell’arte normanno-bizantina in Calabria e tuttora sede del monachesimo greco-ortodosso. Da non perdere anche i resti della Grangia degli Apostoli, il MacAM - Museo di Arte Contemporanea e il Museo della Civiltà Contadina "A lumera".
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