Catanzaro

cz-panoramica (1)

La città ha origini antiche, tanto che alcune ipotesi fanno risalire la fondazione di Catanzaro all'antica colonia greca che in seguito divenne Scolacium.

Infatti, leggenda vuole che la città magno-greca, adagiata a poche centinaia di metri dal quartiere marinaro di Catanzaro, fu fondata da Ulisse grazie alle caratteristiche uniche del territorio, di fatto punto di passaggio quasi obbligato lungo la rotta tra Oriente e Occidente.

Capoluogo della Calabria e dell'antica provincia di Calabria Ultra, Catanzaro è conosciuta come la Città tra due mari, poiché è situata nell'istmo di Catanzaro, il punto più stretto d’Italia, che separa il litorale Ionico da quello Tirrenico, lungo appena 35 chilometri.

Il significato stesso del nome Katantzárion, potrebbe risalire al verbo greco “katartizen”, il cui significato è "preparare", "confezionare" con riferimento all'industria della seta. La città è nota anche come Città delle tre V, riferite a tre delle caratteristiche che storicamente la distinguono: il Vento, il Velluto, e Vitaliano, Santo Patrono. Catanzaro è rinfrescata costantemente da forti brezze, provenienti dallo Ionio, dal Tirreno e dalla Sila, che contribuiscono a creare persistenti raffiche di vento impetuoso. Il velluto, assieme a damaschi e sete, diede lustro e ricchezze alla città. A Catanzaro era fiorente la coltivazione del baco da seta e affinata la lavorazione artigiana della seta e dei tessuti, tanto che questa attività artigiana diede a Catanzaro fama internazionale nell'arte serica fino al 1800, quando con l'invenzione dei telai Jaquard, la lavorazione divenne industriale, svalutando l'aspetto artigianale. 
San Vitaliano è il santo protettore della città e le sue reliquie furono inviate a Catanzaro in segno di apprezzamento per l'accoglienza data dalla città a Papa Calisto II.

Catanzaro è importante centro direzionale, commerciale e culturale dell'intera Calabria, e ospita numerosi e importanti uffici amministrativi, tra i quali la sede del Governo Regionale. Dal 1982 è sede Universitaria statale con l'ateneo denominato Magna Graecia, imperniato sulle facoltà principali di medicina, farmacia e giurisprudenza, nonché su numerosi e innovativi corsi di laurea. La Città è dotata di importanti e moderne strutture culturali, come il nuovo Teatro Politeama, progettato da Paolo Portoghesi; l'area museale del complesso monumentale del San Giovanni, sede di importanti mostre; l'Arena all'aperto "Magna Grecia"; nonché dell'Auditorium "Casalinuovo". Il centro storico ospita alcuni importanti monumenti storici, tra cui il Duomo, nel quale si può ammirare la Madonna col Bambino, statua di Antonello Gagini da Messina risalente al XVI secolo. La Torre Normanna, dalla forma quadrata e merlata, è quanto rimane dei resti dell’antico castello normanno. Villa Trieste è circondata da splendidi giardini che conservano piante rare e busti di marmo di personaggi calabresi famosi nel mondo. Inoltre, il Belvedere è un punto panoramico perfetto per ammirare la valle della Fiumarella e il Golfo di Squillace. Il Museo Provinciale, posto nella Villa Comunale, raccoglie reperti preistorici e collezioni di monete antiche.

Il Duomo

 

Il Duomo, la principale chiesa della città, fu costruito nel XII secolo e poi ricostruito in numerose occasioni. La prima cattedrale, sulla quale oggi sorge il duomo, fu eretta nel 1121, in epoca normanna e fu dedicata a Santa Maria Assunta e agli Apostoli Pietro e Paolo. Nel 1309, vicino all’ingresso della Porta dell’olmo fu invece edificata la cappella dedicata al Santo Patrono, Vitaliano, dove sono poste le sue reliquie insieme a quelle San Fortunato e di Sant’Ireneo, patroni della città in epoca bizantina.
L’attuale impianto architettonico presenta tre bellissime porte in bronzo sulla facciata principale e tre su quella laterale prospiciente piazza Duomo, mentre a destra si trova la torre campanaria alta 42 metri e sormontata dalla statua in bronzo dell’Assunta.
All’interno sono si possono ammirare il dipinto Madonna degli Angeli con Bambino di scuola messinese; un busto del patrono della città S. Vitaliano nella cappella a lui dedicata e, nell’abside, una tela dell’Assunta del XVIII secolo.

Basilica dell’Immacolata

La Basilica dell’Immacolata rappresenta l’edificio di culto più caro ai catanzaresi. Edificata nel 1254 nel cuore della città, nel corso del tempo la Chiesa ha subito profondi lavori di ristrutturazione e ampliamento che hanno contribuito a generare l’aspetto attuale. L’interno si presenta a croce latina con diverse cappelle, ciascuna delle quali appartenente a nobili famiglie cittadine che le hanno abbellite con altari in marmi policromi e stucchi. Tra le opere d’arte presenti si possono ammirare la statua lignea di San Rocco di manifattura napoletana del secolo XVIII e le statue lignee settecentesche di San Giuseppe, dell’Addolorata, San Michele e S. Alfonso, provenienti dalla soppressa Chiesa di Santa Caterina.

Ponte Bisantis

Questo gigante dell’architettura fu realizzato nel 1962 dall’Architetto Riccardo Morandi. All’epoca della costruzione era il secondo ponte ad arco singolo in calcestruzzo armato in Europa e nel mondo per ampiezza della luce. Al momento della costruzione, la centina del ponte risultava la più grande costruita al mondo, con un’altezza di 120 metri e capace di resistere a raffiche di vento superiori ai 140 km/h. Oggi la struttura è la seconda in Europa per altezza e la prima e unica in Italia per luce, altezza e lunghezza. Il manufatto in cemento armato, per le dimensioni e per le caratteristiche, è un vero e proprio monumento d’ingegneria e architettura, tanto da essere diventato un simbolo della città e tra i più famosi elementi identificativi della Calabria nel mondo.

Complesso Monumentale del San Giovanni

Il Complesso monumentale San Giovanni sorse tra il XV e il XVII secolo sui resti del castello normanno-svevo, utilizzando i materiali dell’imponente fortilizio. Del complesso fa parte anche la fontana monumentale de “Il Cavatore”, opera dello scultore calabrese Giuseppe Rito, che spicca per la cromia dovuta al contrasto tra una scultura in bronzo che celebra il lavoro umano e il basamento in granito grigio da cui scaturisce l’acqua, inseriti entrambi in una nicchia in laterizi di gusto neoclassico. 
Inseriti nel complesso anche il grande piazzale panoramico, la Torre di Carlo V e le restanti mura del castello. Il San Giovanni vanta una grande area espositiva, disposta su due piani, alle quali si accede da una bella scalinata che porta al cortile interno e quindi alle numerose sale. Oggi il Complesso monumentale, dopo accurati restauri, è diventato uno dei più importanti e prestigiosi poli culturali ed espositivi dell’Italia Meridionale. Nel 2017 sono state riportate alla luce le antiche segrete del castello, messe in piena sicurezza e nelle migliori condizioni di fruibilità grazie ad un complesso intervento di riqualificazione. Le Gallerie del San Giovanni hanno subito nel corso dei secoli destinazioni d’uso differenti, prima come ospedale, poi come convento dai Padri Teresiani, per divenire successivamente sede degli uffici del genio militare e, infine, del carcere. I camminamenti sotterranei, misteriosi e trasudanti un passato a molti ancora sconosciuto, riportati in parte alla luce, dovevano non solo consentire in passato alla Signoria un collegamento agevole con l’altro momento del potere, quello religioso, ma anche permettere l’agevole spostamento di soldati in caso di attacco o di fuga.

Teatro Politeama

Il Teatro Politeama, il più giovane tra i grandi teatri italiani, affonda le sue radici nell’antica tradizione teatrale cittadina, che ebbe nel Teatro Real Francesco, poi Teatro Comunale, il suo cuore pulsante.
La struttura rispetta i canoni architettonici della tradizione del teatro classico all’italiana, con il parterre che segue un movimento ondulatorio su una superficie quasi concava. Lungo la linea curva della sala, si affacciano i cinque ordini di palchi, decorati da stelle a sette punte quali simboli musicali. Il palcoscenico, con le sue ampie dimensioni e le sue dotazioni tecnologiche, consente lo svolgimento dei vari generi di spettacolo, dalla grande lirica alla sinfonica, dalla danza all’operetta, dalla prosa al musical. Nella piazza dell’ingresso è stata posta una fontana artistica disegnata dall’Architetto Portoghesi.

 

Il Parco delle Biodiversità e il Parco Internazionale della Scultura

Il Parco comprende un’area verde che si estende per 60 ettari nel cuore della città di Catanzaro e costituisce un ecosistema in cui convivono grandi varietà floristiche e faunistiche ed è soprattutto un sistema multitematico in cui la dimensione naturalistica si intreccia a quella culturale, sportiva e ludica.
Al suo interno il Parco ospita le sedi del CRAS (Centro Recupero Animali Selvatici), del MUSMI (Museo Storico Militare “Brigata Catanzaro”) e del Corpo di Polizia Provinciale.

Catanzaro 
Da ammirare la prestigiosa collezione open air d’arte contemporanea promossa dal MARCA, con installazioni di Dennis Oppenheim (Electric Kisses), Tony Cragg (Cast glance), Jan Fabre (De man de wolken meet/L’uomo che misura le nuvole), Mimmo Paladino (Testimoni), sette sculture in ferro del ciclo Time Horizon di Antony Gormley, una betoniera di Wim Delvoye, Totem, ovvero la rappresentazione del personaggio DarthVader, di Marc Quinn, e, per finire, un dittico in bronzo dipinto di Stephan Balkenhol raffigurante un uomo e una ballerina.

Museo delle Arti

Il MARCA è un polo museale multifunzionale dove possono convivere situazioni artistiche differenti, dall'arte antica al linguaggio contemporaneo. Il Museo è situato nei locali di un antico palazzo del centro storico di Catanzaro ed è organizzato su tre livelli. L'edificio è circondato da giardino e cortile mentre un grande terrazzo regala l'affaccio sul panorama cittadino. L'attuale esposizione è suddivisa in tre ambienti e consiste di un notevole patrimonio di opere databili tra il 500 e il '900, cui si aggiungono quelle della Fondazione Rotella, dedicata al catanzarese Mimmo Rotella, uno dei più grandi maestri del secolo scorso. Al pianterreno sono state allestite la Pinacoteca e Gipsoteca della Provincia con circa 120 opere tra dipinti e sculture, mentre al primo piano si trovano la collezione permanente Rotella e le sale dedicate a mostre temporanee. Il seminterrato ospita il centro polivalente di cultura contemporanea.

Catanzaro Lido

 

Catanzaro Lido è il quartiere costiero della città di Catanzaro, dalla quale dista pochi chilometri, estendendosi lungo la costa ionica nel Golfo di Squillace. Inizialmente conosciuto come Marina di Catanzaro, sul suo lungomare sono presenti numerosi stabilimenti balneari, alberghi e locali.
La spiaggia di Catanzaro Lido è una delle più belle tra quelle urbane della Calabria.La suggestiva curvatura della sua estensione sembra essere cinta dolcemente dai palazzi che si ergono a un passo dalla battigia, in un’osmosi favorita dal colore tendente al grigio dei piccoli ciottoli di cui è composta la spiaggia, il cui cromatismo si sposa col contiguo cemento delle abitazioni. Nonostante il carattere tipicamente balneare, l’agglomerato di Catanzaro Lido ospita numerose architetture religiose e monumenti di rilievo storico e culturale, quali l’Ancora, imponente monumento ai caduti del mare situato sul lungomare, composto da una struttura in cemento è adagiata una enorme ancora di bronzo alta circa 6 metri; la Torre Tonnina, alta circa 30 metri, che faceva parte della Ledoga, fabbrica che produceva il Tannino, da cui la torre prende il nome; a Gutta, una boa circolare di 6 metri di diametro posizionata sul lungomare e usata per l'attracco dei pescherecci.

Gastronomia

Alla base della cucina tipica del territorio di Catanzaro ci sono elementi semplici e genuini come l’olio d’oliva, il peperoncino e il pane integrale. Le specialità locali da non perdere sono la pasta chjna, pasta ripiena con provola, uova sode, soppressata e condita con ragù di carne e formaggio grattugiato, e la ciambrotta, piatto vegetariano a base di pasta asciutta condita con uova fritte e pecorino. Il piatto sicuramente più rinomato è u Murzeddhu, una particolare trippa cucinata a fuoco lento, con salsa piccante. La tradizione vuole che il Morzello si mangi dentro la Pitta, un particolare pane tipico di forma circolare. Da gustare senza dubbio le stigghiole, interiora di capretto, vitello o maiale cucinate con pomodoro, verdure e peperoncino. Tra i dolci caratteristici da segnalare le crocette, fichi secchi cotti al forno con ripieno di noci, cannella e cedro candito. Come altri dolci, anche le crocette vengono rigorosamente accompagnate dal vino Malvasia locale.

Informazioni utili

Indirizzo

Catanzaro