A San Luca, sulle tracce dello scrittore Corrado Alvaro
Gita letteraria tra la "Gente in Aspromonte"

Arte e Cultura
Regione Calabria
La gita a San Luca, in provincia di Reggio Calabria, ruota attorno alla figura di Corrado Alvaro, scrittore calabrese vincitore del Premio Strega nel 1952 col romanzo Quasi una vita.
Edificato nel Cinquecento per accogliere gli abitanti dell'antico villaggio di Potamia, distrutto da una frana, il paese di San Luca sorge nel cuore del Parco Nazionale d'Aspromonte ed è il luogo natale di Corrado Alvaro, fonte di ispirazione delle sue opere giovanili.
Scopriamo l'itinerario letterario sulle tracce del più importante scrittore calabrese.
Corrado Alvaro e San Luca
Il nome di San Luca è legato ad Alvaro, scrittore calabrese, giornalista, reporter e inviato dall'estero, tra i protagonisti del Novecento italiano. Corrado Alvaro, figlio illustre dell'Aspromonte, nasce a San Luca nel 1895 e a questo territorio lega la produzione letteraria degli esordi, rappresentata principalmente dal "racconto lungo" Gente in Aspromonte. Tra le sue pagine si incontrano volti e luoghi rimasti nella storia della letteratura e del cinema italiano, a partire dall'importante Santuario della Madonna di Polsi, tra i santuari mariani più amati dai calabresi, meta di un sentito pellegrinaggio annuale. Corrado Alvaro, di famiglia medio-borghese, non esita a denunciare le ingiustizie ai danni degli ultimi, senza tuttavia rinunciare alla propria formazione romana, che lo consacra tra i grandi.
Visitare i luoghi di Corrado Alvaro a San Luca significa varcare la soglia della sua casa natale, oggi "Casa-Museo", per ammirare libri, incartamenti, arredi e cimeli appartenuti ad Alvaro, scrittore calabrese tra i più acclamati. Passeggiare per i vicoli del paese è come sfogliare le pagine delle sue opere giovanili, dove compaiono i resti del Castello, la Chiesa di S. Maria della Pietà, i resti di Palazzo Stranges e la Loggia del Petto.

San Luca e dintorni: tra i luoghi di Alvaro, scrittore calabrese
San Luca è il punto di partenza per ogni genere di escursione nel Parco Nazionale d'Aspromonte, che può considerarsi a tutti gli effetti un parco letterario, legato non solo alla figura di Corrado Alvaro, ma anche ai grandi scrittori internazionali del Grand Tour, che tra la fine del '700 e i primi del '900 lo hanno attraversato, componendo memorabili "diari di viaggio" e disegni a carboncino e acquerello. Tra questi, il celebre viaggiatore Edward Lear, cui è dedicato il Sentiero dell’Inglese.
Un'altra imperdibile escursione sulle tracce di storie e leggende aspromontane è quella che passa per il Sentiero del Brigante, ricordando i tempi in cui questi boschi erano rifugio di personaggi controversi. Gli amanti della natura devono assolutamente scoprire la Valle delle Grandi Pietre, dove sorgono i maestosi Geositi Patrimonio UNESCO. Caratterizzato da una grande biodiversità animale e vegetale, l'Aspromonte racchiude località incantevoli come Montalto, Monte S. Elia, il Lago Rumia e il Lago Costantino, che regalano panorami suggestivi nei pressi di Gambarie d'Aspromonte, il complesso sciistico "vista mare" nel Comune di Santo Stefano in Aspromonte.
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