Nel borgo fantasma di Avena: visita al paese abbandonato
Tra i fantasmi di Avena di Papasidero

Vivere slow
Luca Fregola
In una terra di emigrazione e abbandoni come la Calabria, ogni luogo ha i suoi fantasmi. Quelli di Avena di Papasidero, in provincia di Cosenza, si agirano ancora per il minuscolo grumo di case superstiti.
Avena paese è il borgo fantasma di Papasidero, località del Parco Nazionale del Pollino nota per la sua importante grotta preistorica.
Tra la Preistoria e la storia contemporanea, ad Avena di Papasidero il tempo si è fermato.
Avena di Papasidero: storia di un paese fantasma
Come fa un paese popolato e pieno di vita a trasformarsi, lentamente, in "borgo fantasma"? Ce lo chiediamo passeggiando per le stradine silenziose di Avena di Papasidero, la piccola frazione abbandonata del paese. Incastonato tra le maestose pendici del Pollino, Avena paese mostra ancora le tracce di una vita strettamente legata alla montagna e allo sfruttamento della Valle del Lao, oggi tra le riserve naturali più belle della regione. Un paesaggio rigoglioso, che fa da sfondo a una storia millenaria, interrottasi bruscamente il 21 marzo 1982.
A questa data si ascrive la fine di Avena di Papasidero, a seguito del terribile terremoto che la distrusse. Fondata attorno al IX secolo e citata per la prima volta da fonti scritte del 1079, Avena conserva la sua antica dignità tra le macerie. Borgo silenzioso, aggrappato alla roccia chiara del Pollino, in posizione panoramica, domina l'intera vallata e ricorda a tutti la precarietà del tempo che scorre.
Se appena arrivati ad Avena paese si ha l'impressione di essere fuori dal mondo, in assoluta solitudine, dopo un po' ci si accorge che non è proprio così... una coppia di anziani vive ancora alle pendici del borgo, pascolando un gregge di pecore. Gli animali popolano Avena di una vita bucolica, dove il ritmo lento della natura regala all'uomo contemporaneo il benessere perduto in città. Ecco perché visitare Avena di Papasidero è molto più che un'esperienza "slow": è un vero e proprio tuffo rigenerante nel passato.

Cosa vedere nel borgo abbandonato di Avena
Visitando Avena di Papasidero, passando in rassegna le case vuote e i vicoli immobili, ci si accorge che qui, fino agli anni '80 c'era ancora una comunità resistente, della quale i due anziani sono l'unica testimonianza in vita. Una comunità che disponeva di un piccolo market, rifornito tutte le mattine da un camion che faceva la spola tra la marina e i monti del Pollino.
Avena paese mostra le cicatrici del terremoto, impresse sulle facciate e i muri delle casupole. Ricostruito poco più a valle, l'abitato moderno non regge al fascino di quello antico, tanto che la maggior parte degli abitanti ha preferito spostarsi direttamente nel centro di Papasidero o sulla costa. La passeggiata tra i vicoli ci mostra il vero volto del borgo, impreziosito dai resti dell'antico Castello e del Convento Basiliano che, assieme alla Chiesa della SS. Trinità (XVI secolo), raccontano i fasti di una storia importante e per certi versi anche agiata.
Avena di Papasidero parla la lingua muta dei "borghi fantasma" calabresi, proiettando il turista di passaggio in una dimensione parallela, difficile da dimenticare e per questo "eterna".

https://calabriastraordinaria.it/news/nel-borgo-fantasma-di-avena-visita-al-paese-abbandonato