Gita a Sant’Agata del Bianco, il paese di Saverio Strati

Una passeggiata tra letteratura e street art
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© Regione Calabria

Arte e Cultura

15 feb 2024 10:42

Uno dei modi più autentici di conoscere la Calabria è attraverso le parole dei suoi scrittori.

Tanti, benché poco noti al grande pubblico, gli scrittori calabresi del Novecento hanno descritto, amato, criticato e raccontato al mondo la loro terra attraverso le vicende di personaggi unici e luoghi leggendari, nel bene e nel male.

Tra questi, Saverio Strati, scrittore originario di Sant’Agata del Bianco, in provincia di Reggio Calabria, è oggi protagonista di un trekking letterario tra i più affascinanti

Saverio Strati e Sant’Agata del Bianco

Classe 1924, Saverio Strati, interruppe la scuola primaria per lavorare come muratore e aiutare la famiglia. Non per questo rinunciò alla passione per la studio e la lettura, attività che avevano il potere di condurlo lontano dal piccolo centro aspromontano di Sant’Agata del Bianco, nel mondo affascinante di Quo vadis, di Henryk Sienkiewicz, tra i romanzi di Dumas e I Miserabili di Victor Hugo, sue opere preferite.

Al Liceo “Galluppi” di Catanzaro, che poté frequentare dopo la guerra grazie all’aiuto economico di uno zio d’America, Strati scoprì autori quali Croce, Tolstoj e Dostoevskij. Dopo gli studi in Lettere all’Università di Messina, Saverio Strati si trasferì a Firenze, dove i suoi racconti trovarono posto su riviste nazionali ed ebbe modo di completare il suo primo romanzo, La Teda, cui seguì subito il secondo, Tibi e Tascia.

Dopo aver sposato una donna svizzera, Strati si trasferì nel Paese elvetico, ritenendo l'esperienza una svolta per la sua scrittura, tant’è che qui compose il romanzo di formazione, Il selvaggio di Santa Venere, che gli valse il Premio Campiello nel 1977.

Pur scrivendo di Calabria, Saverio Strati non tornò più stabilmente nella sua Sant’Agata del Bianco, consumandosi lontano, in condizioni di indigenza. Oggi le sue spoglie riposano al cimitero di Scandicci, ma la sua opera rivive, vibrante di colori, tra le strade del paese natale.  

Itinerario artistico-letterario

Il paese di Sant’Agata del Bianco, incastonato su una collina panoramica che guarda il mare, nel territorio del Parco Nazionale d’Aspromonte, rende omaggio a Saverio Strati, suo figlio illustre, con un itinerario artistico-letterario che si snoda tra le vie del centro abitato, oltre che con lo storico Premio Letterario “Saverio Strati” (al 2018).

Vero e proprio museo all’aperto di street art, non a caso ribattezzata “Città dei Murales”, Sant’Agata del Bianco offre ai visitatori e agli appassionati lettori di Saverio Strati un percorso unico, che ripercorre le opere dello scrittore attraverso citazioni e immagini impresse sulle facciate degli edifici.

Si tratta di una serie di opere murali realizzate da grandi street artists e ispirate ai testi più celebri dell’autore: dal Ragazzo illuminato dalla luce della storia a Nascondino, passando per l’ormai famoso ritratto di Tibi e Tascia, ispirato ai due personaggi più amati della sua produzione letteraria.

Sant'Agata del Bianco
Regione Calabria

Un percorso colorato e vivace, che collega idealmente la montagna alla Casa-Museo di Saverio Strati, dove lo scrittore stesso è immortalato in un ritratto e raccontato dalle sue stesse parole:

“Qui c’è luce abbagliante. Anche nell’inverno c’è luce abbagliante. Se avessi un lavoro fisso e sicuro come lassù! Se qui da noi ci fosse lo sviluppo del Nord! Si potrebbe fare di questa terra il paradiso”.

Non solo Saverio Strati a Sant’Agata del Bianco! l nuovi murale raffigura anche Artemide, dea dei boschi, della caccia e della luna; Dante e Beatrice e diversi altri soggetti che inneggiano alla cultura e alla bellezza quale binomio inscindibile.

Prima di lasciare il paese si consiglia la visita al pittoresco Museo delle Cose Perdute. Un luogo poetico, dove l’artista locale Antonio Scarfone ha collezionato oggetti di diversa provenienza, epoca e categoria, accostandoli in un “disordine voluto”, affiancato dal Giardino del Pensiero, piccola area verde per esposizioni, e delle Finestre Narranti, sculture in ferro incorniciate da vecchie finestre.

Infine, un salto al Museo Artisti Santagatesi che, come suggerisce il nome, ospita sezioni biografiche dedicate ai tanti artisti di questo sorprendente paese d’Aspromonte.

Museo delle cose perdute
Regione Calabria

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