Il padrone
Una commedia amara tra memoria storica, coscienza e colpi di scena


Teatro
Una storia che intreccia memoria, tensione morale e ironia tragica arriva in Calabria con “Il Padrone”, testo di Gianni Clementi, interpretato da Nancy Brilli, insieme a Fabio Bussotti e Claudio Mazzenga, per la regia di Pierluigi Iorio.
La vicenda prende avvio nel 1938, con l’entrata in vigore delle leggi razziali italiane. In quegli anni, molti cittadini ebrei affidarono i propri beni a prestanome fidati per sottrarli agli espropri. È così che Marcello e Immacolata Consalvi si ritrovano, improvvisamente, intestatari di quattro appartamenti e due negozi appartenenti al loro padrone, catturato e deportato lontano dall’Italia.
La guerra finisce, ma l’attesa comincia. L’azione si svolge nel 1956, in una Roma innevata. Dopo tredici anni, mentre la coppia ha consolidato la propria nuova condizione economica e sociale, il padrone ritorna per reclamare ciò che gli appartiene.
Da quel momento, la tensione si insinua nella vita dei coniugi. Se Marcello resta legato a un senso di dovere e alla speranza che tutto possa ricomporsi, Immacolata non è disposta a rinunciare alla stabilità conquistata. La paura di perdere tutto li conduce a una spirale di chiusura e isolamento, fino a una decisione estrema che innesca una serie di colpi di scena, culminando in un finale tanto imprevedibile quanto spiazzante.
Lo spettacolo sarà in scena il 20 febbraio 2026 al Cinema Teatro Metropol di Corigliano-Rossano, il 21 febbraio 2026 al Teatro Comunale di Catanzaro e il 22 febbraio 2026 al Teatro Comunale di Soverato.








