Chiesa di San Zaccaria
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Edificio di culto
La Chiesa Matrice di San Zaccaria, a Ricadi, è stata più volte ristrutturata fino all’ultimo intervento, dopo il terremoto del 1905. Il campanile, la facciata principale e la cantoria sono stati interamente ricostruiti e l’edificio è stato rafforzato con un cordolo di cemento armato, secondo le tecniche antisismiche del tempo.
La statua del protettore, S. Zaccaria, patrono della parrocchia e di tutto il territorio comunale, è opera di Giuseppe Stuflesser, scolpita su legno di cimolo nell’anno 2005 e donata dall’Amministrazione comunale di Ricadi. L’altare è opera di Reginaldo D’Agostino, scultore e pittore di Spilinga, a cui si deve anche il grande affresco sulla cantoria. Il tondino in alto sull’arco di trionfo, con l’immagine di S. Zaccaria, è opera di Giuseppe Pontoriero Luzzaro che, insieme a D’Agostino, ha realizzato anche il pannello sotto il ciborio. Il ciborio a tempietto di marmo policromo e il fonte dell’acqua santa sono del XVIII secolo. La volta a botte è decorata da stucchi. L’organo positivo di Raphael De Rosa (1822) è perfettamente restaurato e funzionante. Sono custoditi all’interno della chiesa: una campanella con data 1651, un Gesù Bambino scolpito in legno di cimolo (XVIII secolo), un armonium a pedali (prima metà del XX secolo) e un reliquiario in legno dorato del XVIII secolo, con reliquia della santa Croce incastonata in un cristallo di roccia entro una teca d'argento.
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