Il piacere dell’onestà
Un classico senza tempo tra verità, identità e convenzioni sociali


Teatro
Un grande testo del teatro italiano torna protagonista in Calabria con “Il piacere dell’onestà” di Luigi Pirandello, una delle opere più rappresentative del drammaturgo siciliano, capace di interrogare con sorprendente attualità i temi della verità, dell’identità e delle maschere sociali.
Sul palco Pippo Pattavina, Maestro del teatro siciliano e interprete di grande levatura artistica, affiancato da Francesca Ferro e da un cast composto da Debora Bernardi, Riccardo Maria Tarci, Giampaolo Romania, Aldo Toscano, Giuseppe Parisi e Anastasia Caputo. La regia è firmata da Giampaolo Romania; scene di Salvo Manciagli, costumi della sartoria Pipi Palermo, direzione di scena Franco Sardo, luci di Santi Rapisarda, sarta Isabella Sturniolo. Produzione Associazione Culturale Progetto Teatrando.
“Il piacere dell’onestà” mette in scena un raffinato meccanismo teatrale in cui Pirandello smaschera le ipocrisie della società borghese, esplorando il sottile confine tra apparenza e autenticità. Al centro della vicenda, una riflessione profonda sulla natura umana e sulle convenzioni che regolano i rapporti sociali, in un gioco di ruoli che costringe i personaggi – e il pubblico – a confrontarsi con il significato stesso dell’onestà.
La messa in scena offre l’occasione di riscoprire un classico intramontabile attraverso un allestimento capace di restituire tutta la complessità e la potenza drammaturgica dell’opera. In un contesto contemporaneo in cui verità e trasparenza sembrano sempre più fragili, lo spettacolo invita a interrogarsi sul valore dell’autenticità e sulla responsabilità individuale.
Lo spettacolo sarà in scena il 24 febbraio 2026 al Teatro Cilea di Reggio Calabria e il 12 marzo 2026 al Teatro Comunale di Vibo Valentia.






