Terra dei Padri 2023

rc-pentedattilo-001

Data

28 mar 2022 17:14

Interesse

News

"È  un progetto identitario, che recupera al meglio le nostre tradizioni. Lo avevamo pensato insieme alla presidente Santelli e messo a punto con una delibera dell’agosto 2020. Quando Jole lesse il provvedimento, non trattenne il suo entusiasmo perché in 'Terra dei Padri' c'è la nostra anima".

È quanto affermato dall’assessore regionale al Turismo, Fausto Orsomarso, nel corso della presentazione del progetto "Calabria Terra dei Padri 2023", in collaborazione con Lucio Presta, Project Manager Calabria Terra dei Padri 2023.

“Terra dei Padri” nasce dall’analisi del fenomeno del turismo di emigrazione, o turismo genealogico, che sta mostrando segnali di rapida espansione negli ultimi anni. Il progetto ha l’obiettivo di dedicare un intero anno solare (gennaio-dicembre) al tema del ritorno fisico dei calabresi sparsi nel mondo, facendo leva sul senso di orgoglio e sul desiderio di conoscere le proprie radici più profonde, familiari e culturali. 

Il piano prevede azioni pubbliche di sostegno all’internazionalizzazione, attraverso cui costruire una comunicazione omogenea per valorizzare l’immagine della Calabria all’estero; azioni dirette alle imprese per la promozione internazionale dei propri prodotti e servizi, tramite la realizzazione di un portale dedicato, in cui potranno essere rappresentati e promossi tutti i soggetti aderenti al progetto a seguito dello scouting effettuato.

"Questa Calabria, dove si parlano ancora cinque lingue – ha aggiunto Orsomarso – è ricchissima di tradizioni e noi siamo pronti a presentare la sua unicità e il suo spessore in tutto il mondo. Proiettiamo 'Terra dei Padri' fino al 2023, quando ci sarà il Giubileo dei calabresi, un people project con cui vogliamo raggiungere i calabresi, ovunque essi siano".

Una delle principali declinazioni del progetto è quella di ricostruire e condividere, a tutti i livelli e trasversalmente, un modello di analisi nuovo, sperimentale e replicabile, finalizzato alla narrazione, alla valorizzazione e all’investimento turistico sul patrimonio materiale e immateriale dei territori calabresi che non ha competitor su scala globale.